mercoledì 28 novembre 2012

Bestie, Fabian Negrin

 Bestie, scritto e illustrato da Fabian Negrin, edito da Gallucci, 2012

Giulia e Victor, fratello e sorella, viaggiano da tre ore con mamma e papà. Vorrebbero essere a casa
"a guardare la televisione" e non sui sedili posteriori della macchina.
Così decidono di fare un gran baccano per poter scendere e fare "almeno la pipì."
Addentrandosi troppo tra gli alberi e seguendo, per giocare, un ruscello, si perdono nel bosco.
La situazione è il classico inizio di fiaba: disobbedire e perdersi, come insegna Cappuccetto Rosso.
Quello che accade dopo, però, è davvero magico: ogni volta che giriamo pagina Giulia e Victor
somigliano sempre più agli animali di cui imitano movenze e attitudini.
Giulia salta da una pietra all'altra, Victor è troppo lento
Giulia è un cervo, Victor una lumaca
 Ogni volta che giriamo la pagina le nostre certezze vengono spiazzate e messe in gioco.
Testo e illustrazioni sono perfettamente alleati allo scopo di disorientarci e divertirci.
Quando apriamo un libro come questo entriamo nella sua dimensione nuova che non è più
la dimensione temporale in cui ci troviamo.
Aprendo la copertina siamo proiettati in una parentesi in cui la realtà e il tempo sono sospesi
ma anche dilatati.

 Succede dal 1963, quando venne pubblicato il primo capolavoro degli albi illustrati:
Nel paese dei mostri selvaggi, di Maurice Sendak, ora edito da Babalibri.
Qui il protagonista, il monello Max, chiuso per castigo nella sua camera, trasforma
per rabbia e per fantasia la sua stanza in un'isola popolata di mostri selvaggi.
Il tempo dell'albo sospende la realtà per ritrovarla solo alla fine, quando Max torna nella sua camera
dove trova la cena, ancora calda.

Nella camera di Max quella sera una foresta crebbe
Bestie, Gallucci, 2012
albo illustrato
Consigliato: dai 5 anni in su

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