lunedì 7 gennaio 2013

una vetrina concettuale


 Cominciamo l'anno con una vetrina concettuale, nel senso di arte e nel senso di sedia.
Una sedia blu (va bene, è azzurra, perdonate la variante)
sulla quale troviamo il libro La sedia blu.
Intorno, tanti bei libri illustrati con un comune denominatore,
la predominante azzurra nella copertina.
Dal vero è ancora meglio, venite a vederla !

 La sedia blu, scritta e illustrata da Claude Boujoun, Babalibri
 Due cani strani, stilizzati, in mezzo ad un deserto. Non c'è inizio più surreale e delizioso di questo. Ci si aprono infinite possibilità e viaggi con la fantasia.
Ed ecco, c'è anche una sedia blu. Cosa ci fa in mezzo ad un deserto giallo?

Non ci interessa la realtà, e non ci interessa neanche l'oggetto fisico: non è una sedia, ma un 
oggetto magico che si trasforma:
la sedia è slitta, camion, elicottero, negozio, nascondiglio.........
l'interpretazione della sedia è infinita, infiniti i modi e i giochi che possono nascere da essa.
La sedia è l'elemento che scatena la fantasia, è un oggetto esplorato in tutta la sua fisicità.
I due cani sono esploratori, sono giocatori, come bambini pieni di fantasia.

Ma ecco che arriva un dromedario a interrompere il gioco:
"una sedia è fatta per sedersi". ha ragione, non c'è alcun dubbio. Questa è la sua funzione.
Non dimentichiamoci, però, che siamo in un deserto giallo con una sedia blu.....varrà di più la realtà o la fantasia?
Il nostro augurio e consiglio, per quest'anno, è quello di essere un po' meno dromedari, ogni tanto.
Perchè una sedia blu nel deserto giallo è assurda, vero.
Ma è troppo divertente !


La sedia blu, Babalibri
Albo illustrato
Consigliato: a tutti i dromedari

3 commenti:

  1. io giocavo così da bambina con le sedie e mi ci divertivo un mondo

    RispondiElimina
  2. ah si! non lo sapevo pensavo ad un'altra parola ^_^

    RispondiElimina