venerdì 8 febbraio 2013

intervista incantata #3

Intervistiamo Claudia Palmarucci, cara amica e bravissima illustratrice, fresca di selezione (per la seconda volta!)alla Mostra del Libro per Ragazzi di Bologna.
Claudia è nata nel 1985 a Tolentino, dove vive e lavora.
Il disegno e la lettura hanno sempre scandito le sue giornate, sin da quando era bambina. Nel 2009 ha conseguito il diploma di laurea in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata, dove è attualmente specializzanda in grafica per l’illustrazione. Si è avvicinata al mondo dell’illustrazione nel 2008, frequentando un corso estivo tenuto a Macerata da Vitali Konstantinov e l’anno seguente da Maurizio Quarello. Nel 2009 si è iscritta al master Ars in Fabula, durante il quale ha lavorato con l’editore Orecchio Acerbo al progetto libro “La Rosa”, divenuto poi nel 2011 il suo album d’esordio con il quale è stata selezionata a Ilustrarte e al CJ Picture Book.


In libreria abbiamo i tuoi primi libri "La rosa" e "I musicanti di Brema" editi da  Orecchio Acerbo.
La tua prossima avventura?

Due nuovi progetti, due bellissimi racconti: uno di Davide Calì e l’altro di Luca Tortolini.
Due testi che ho scelto, che ho voluto fortemente. Uno poetico, allusivo, colmo di “non detti”.
L’altro più narrativo e descrittivo, forte.
Spero che riuscirò a trovare in entrambi i casi un buon equilibrio tra parole e immagini.


Qual'è la tua tecnica di illustrazione ?

In genere utilizzo matite e colori ad olio su carta. A volte scelgo di lasciare più spazio alla matita, altre volte applico invece il colore in maniera più corposa, come vuole la classica tecnica della pittura ad olio.
E’ un procedimento tutt’altro che rapido, ma che permette risultati molto accurati.
Ultimamente sto sperimentato nuove tecniche: pastelli ad olio, inchiostri calcografici, matite colorate.
Prima o poi vorrei realizzare un libro interamente illustrato con la tecnica dell’incisione.

 

Che bambina sei stata ? C'è un libro che ha segnato la tua infanzia?

Ero una bambina piuttosto introversa, molto responsabile. Inquieta ma apparentemente sempre allegra, proprio come ora.
Ubbidiente, ma molto attratta da tutto ciò che mi proibivano.

Leggevo molto, a volte i libri che mia madre comprava per me, altre volte quelli che trovavo nella sua libreria.
Ricordo che avevo sempre tra le mani una raccolta di fiabe di Charles Perrault illustrate da Gustave Dorè.

Nello scaffale della tua libreria non può mancare.....

Un classico: 1984, di George Orwell.
Un albo illustrato: Hansel e Gretel, illustrato da Susanne Janssen.
 


 

Che libro o storia vorresti tanto illustrare?

Amo i grandi classici, le biografie, i romanzi fantapolitici, di critica sociale  e di riflessione filosofica. Mi affascinano il grottesco e l’ironico, e mi diverte il nonsense.  
Mi piace illustrare tutto ciò che ha queste caratteristiche.

La bellezza e la poesia possono cambiare il mondo?

Entrambe, se autentiche, riescono ad ammutolire. Non so se ciò potrebbe servire a cambiare il mondo, ma data la mera stratificazione di parole senza senso che ogni giorno intasa le nostre menti e condiziona le nostre vite, un intervallo da questa conferenza sul nulla è proprio quello che ci vorrebbe.


 

5 commenti:

  1. Brave! bellissima intervista evviva la claudia evviva la sere!

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  2. Grazie Cristina ! Quando intervisteremo te ?

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. "...un intervallo da questa conferenza sul nulla" è stupendo!!! Grande Claudia!

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