venerdì 22 marzo 2013

La meravigliosa macchina di Pietro Corvo

La meravigliosa macchina di Pietro Corvo, di Guido Quarzo, Salani 2013

Questa storia comincia a Torino nel 1748. Pietro Corvo, orologiaio stimato, chiede in affido un orfano allo scopo di tenerlo presso la sua bottega come apprendista. L'orologiaio, per quanto abile e benvoluto, possiede una bruttezza tale da non avere speranze di trovare una moglie e avere poi degli eredi a cui lasciare la bottega.
Così il piccolo Giacomo, orfano presso il Regio Albergo di Virtù andò a vivere con Pietro Corvo per aiutarlo, imparando il mestiere. Con il tempo cominciò a volergli bene come ad un padre.
L'orologiaio però nascondeva dei segreti. La sua passione non erano solo gli orologi o le pendole: egli costruiva anche macchine ingegnose che imitano la natura. Dapprima costruì piccoli oggetti, come farfalle in grado di volare, poi si avventurò in oggetti assai più pericolosi, arrivando addirittura a creare una donna meccanica con le fattezze di Irina, la bella figlia del Marchese di cui l'orologiaio è segretamente innamorato.
Giacomo vede il proprio padrone impazzire in questo progetto impossibile e racconta tutto  in un quaderno che seppellisce sotto al pavimento del laboratorio segreto dell'orologiaio.

Guido Quarzo in questo romanzo ricostruisce l'atmosfera magica della Torino di fine Settecento e utilizza dati storici per rendere più verosimile il racconto: un elefante in Piazza Castello, il vero interesse per L'Uomo Macchina, Jean Jacques Rousseau in città come lacchè di una  famiglia nobile.........


La meravigliosa macchina di Pietro Corvo,edizione Salani
Pagine 134
Consigliato: dai 10 anni in su

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