lunedì 29 aprile 2013

intervista incantata #7

Cartoni animati, grafica, pubblicità, acrilici, plastilina, grandi prati, oche e caprette: il mondo variopinto di Francesca Bolis !



Parlaci del tuo primo libro, edito da Acco. Nuovi libri in arrivo o in cantiere?
“In un giorno di pioggia” è nato da un disegno, una bambina con un comignolo in testa, poi è diventato un libro. Volevo trasmettere ai bambini che con la fantasia si può inventare qualsiasi cosa, il libro vuole essere uno stimolo per andare oltre la realtà.
Devo ringraziare il Professore Livio Sossi che mi ha seguito e dato consigli preziosi per la realizzazione di questo libro!
Collaboro con Pratibianchi edizioni. Per ora sono stati pubblicati due libri , “I signori della Terra” e “Il dono della montagna” che fanno parte di una collana sui cinque elementi.
Entro fine anno è prevista la pubblicazione di “Acqua Preziosa” un libro ideato e illusrato da me e scritto da Marina Rossi, le cui tavole sono state selezionate alla fiera internazionale di Bologna del 2007
Altri libri sono in cerca di editore!
Potete seguirmi sul sito www.francescabolis.it e sulla mia pagina fb FrancescaBolis illustratrice.

Qual è la tua tecnica di illustrazione e come sei arrivata a questo tuo stile?
Uso acrilico, collage e matite colorate. Mi piace cambiare stile e tecnica a seconda della storia che devo illustrare. Ogni nuovo progetto è per me un’occasione per sperimentare. Nei miei disegni è molto importante l'intervento del Caso, faccio diversi schizzi sulla composizione dell'immagine, ma quando realizzo il definitivo non controllo tutto in modo preciso, lascio che sia  un gesto non controllato a decidere, ad esempio nel collage o nel posizionamento dei personaggi. Mi piace improvvisare e spesso le soluzioni migliori le trovo mentre disegno, lo stesso per i colori. Non decido quasi mai la tavolozza da usare. Sono i colori che arrivano seguendo il mio istinto.

Che tipo di bambina sei stata, e che libro ha segnato la tua infanzia ?
Sono stata una bambina sognatrice. Il giorno che mi è stato detto che le cose non le vediamo tutti nello stesso modo ho creduto seriamente che fosse così. Se per me ero sul divano altri forse mi vedevano su di un tronco in mezzo alla foresta…nel mio mondo tutto era possibile! 
Ho avuto la fortuna di essere una di quattro gemelle e giocando insieme si inventavano sempre cose nuove. 
Sono cresciuta con i libri di Arka edizioni, Zavrel, Lobato, Marie Sacrè etc…, ma nel cuore tengo “streghetta mia” di Bianca Pitzorno.. ancora rido a sentire il  nome  Astrubale Tirinnanzi.



Nello scaffale della tua libreria non può mancare...
“Pomelo” di Benjamin Chaud perché mi fa ridere.
“La casa sull’albero”  di Marije e Ronald Tolman perché è meraviglioso.
“Mostro non mangiarmi” di Carll Cneut perché è un maestro.
Mi piace collezionare antiche storie provenienti da tutto il mondo e nella mia libreria non può mancare "Neve" di Maxence Fermine.



Che libro o storia sogni di illustrare ?
In realtà la mia esigenza non è quella di illustrare un testo ma di inventare storie, mi piace avere qualcosa da raccontare e da trasmettere, spesso i miei libri nascono da immagini  che ho in testa per mesi, poi tutto ad un tratto la storia si sviluppa e diventa un libro.


Nei tuoi disegni ci sono ninfee, libellule, grandi cieli e ampi prati. Forse vivi davvero nella natura, e di certo in lei trovi ispirazione. Giusto ?
Si, le storie che invento partono dall’osservazione della natura, ma rivista in una chiave fantastica, i miei personaggi sono piccolissimi rispetto ad essa . Ogni evento naturale è una nuova scoperta, e allora l’autunno diventa una danza di foglie e la neve è come un lungo applauso(La danza delle foglie).Un fiore sceglie dove allungare le sue radici e un elefantino rosa lo innaffia per far crescere le foglie (Acqua preziosa).Uno stesso stelo unisce due ninfee ai lati opposti della terra (Lo stelo di Dafne).
Vivo in una casa immersa in un parco ,quindi la natura mi è vicina con i suoi tempi e mutamenti… di sicuro una grande fonte di ispirazione!


La bellezza e la poesia possono salvare il mondo ?
Sicuramente, ed io cerco nel mio piccolo di dare un contributo. Nuove storie, nuovi mondi, per allargare i nostri orizzonti !


venerdì 26 aprile 2013

tutta sua madre


Tutta sua madre, testo di Roddy Doyle, illustrazioni di Freya Blackwood, Salani 2013
Siobhan vive a Dublino con il padre, un uomo gentile ma molto silenzioso. Ogni venerdì suo padre le regala un libro nuovo. Non parla mai a Siobhan di sua madre, morta quando la bambina aveva solo tre anni. Ora che ha 10 anni vorrebbe ricordare il viso della mamma, ma non ci riesce.
Ci sono i suoi vecchi libri, un paio di folli scarpe verdi, i suoi foulard, ma non ci sono fotografie.
Siobhan  riesce a ricordare le sue mani, la sua voce e alcune parole. Ma non ricorda il suo volto e quello spazio vuoto è un dolore che si porta ovunque, soprattutto quando vede le altre mamme.
Crescendo Siobhan si rende conto, guardandosi allo specchio, che la donna che sta fissando negli occhi è sua mamma. Siobhan a trent'anni si accorge di essere il ritratto di sua madre e piange. Indossa le folli scarpe verdi e spiega a sua figlia Ellen che a volte le persone piangono quando sono felici.
Il padre di Siobhan si unisce a loro e finalmente si apre e racconta tutto : come si erano conosciuti, come la torta rotolò giù dal tavolo il giorno del loro matrimonio, e come, quando si è troppo seri, bisogna mettersi una piuma nelle mutande......
Questa è una storia emozionante che tratta con delicatezza la tristezza e la felicità. Un racconto pieno di poesia, per parlare del legame della famiglia, di somiglianze, di affetto.



Tutta sua madre, Salani
Albo illustrato
Consigliato: dagli 8 anni in su

martedì 23 aprile 2013

incontrare gli autori


Ci piace incontrare gli autori e gli illustratori dei libri che leggiamo. Ci piace vedere i loro sorrisi, stringer loro la mano e presentargli i "nostri" bambini.
Ci piace lasciarli un po' da soli, gli Autori e i Bambini. Si studiano per un po' e poi, riscontrate tante somiglianze negli occhi grandi e curiosi, si parlano.
Si dicono cose assurde, e noi allora facciamo finta di essere impegnatissimi con il computer, o con la cassa. Stiamo nascosti e li ascoltiamo. E ci piacciono da impazzire, gli Autori con i Bambini.
Michele D'Ignazio, autore di Storia di una matita
C'è tanto impegno negli autori che incontriamo, tanta voglia di condividere la passione che li anima.
Vengono in libreria con cartoncini, matite, polvere magica......e se ne vanno un paio d'ore dopo più spettinati e sporchi di colla. Noi restiamo con la libreria più vuota e disordinata. Rimettiamo tutto a posto, con calma, ridendo ancora, perchè ci siamo divertiti parecchio.
E non vediamo l'ora che ci sia il prossimo incontro.
Valentina Muzzi autrice di Il pinguino verde
Certo, sicuramente da qualche parte là fuori ci saranno autori antipatici e illustratori scontrosi. Ma quelli non li inviteremo: abbiamo voglia di sorridere, noi con voi !
E oggi 23 aprile in cui si celebra la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore, vogliamo ringraziare chi è venuto a trovarci e chi verrà in futuro.


venerdì 19 aprile 2013

la bambina col cagnolino

La bambina col cagnolino, Anne Holt, Salani 2013
Maria Maggina e Maria Martina: due bambine di terza elementare così diverse tra di loro da essere inseparabili. Maria Martina è un maschiaccio, ama giocare a calcio e diventa aggressiva quando si tratta di difendere la sua migliore amica. Maria Maggina è timida, educata e anche paurosa, ha un cagnolino segreto trovato di notte e un grande coraggio che si rivelerà quando dovrà salvare Maria Martina.
Maria Martina e Maria Maggina sono i personaggi creati da Anne Holt con il libro "La bambina della roulotte" che trova qui la sua naturale prosecuzione.  Due personaggi positivi e coraggiosi, che difendono l'amicizia e sanno creare legami speciali con le persone che li circondano.
Anne Holt è una scrittrice norvegese molto conosciuta per i suoi libri gialli e noir per adulti; è giornalista, avvocato ed è stata anche ministro della giustizia in Norvegia.
Un'altra curiosità: le illustrazioni di questo libro sono realizzate dalla cugina della scrittrice, che si chiama, anche lei, Anne Holt !


La bambina col cagnolino, Salani
Pag.145
Consigliato: da 8 anni in su

mercoledì 17 aprile 2013

e poi...è primavera

E poi...è primavera, scritto da Julie Fogliano, illustrato da Erin E.Stead, Babalibri 2013
Succede alla fine dell'inverno e sembra una magia: "all'inizio c'è solo il marrone, marrone dappertutto".
Un bambino e il suo cane osservano il mondo imperturbabili, sembrerebbe quasi con distacco. Invece il bambino si china sulla terra e la cosparge di piccoli semi.
Arriva la pioggia, quella fredda e intensa di fine inverno e il marrone è già diverso, "promette bene".
Il bambino è preoccupato per i semi, sono piccoli, e possono far gola agli uccelli o essere calpestati dagli orsi. Il tempo passa ed è il tempo dell'attesa e della pazienza che solo la natura può insegnarci. Di settimana in settimana il marrone "ha un mormorio verde che puoi sentire solo se chiudi gli occhi e appoggi l'orecchio a terra".
Finchè dopo una giornata di sole che capita dopo una giornata di pioggia, è verde dappertutto !
Un bel libro per parlare del ciclo delle stagioni, di attesa e di pazienza, di rispetto per la natura, di noia e di attenzione per le piccole cose. Per parlare di semi, di animali, di osservazione attenta a quello che ci circonda, di piccole sfumature di colore.



E poi...è primavera, Babalibri
Albo illustrato
Consigliato dai 3 anni in su

lunedì 15 aprile 2013

intervista incantata #6

Peppo Bianchessi è un illustratore che ci piace e con il quale abbiamo la fortuna di scambiare chiacchiere più o meno auliche e letterarie di tanto in tanto nella nostra libreria.
Lo intervistiamo oggi, reduce dal trionfo bolognese. Per chi non lo sapesse, Peppo è tra gli illustratori selezionati nella cinquantesima edizione della Fiera del libro per ragazzi, l' appuntamento annuale che si svolge a Bologna e che rappresenta tutti i sogni (e tutti gli incubi) per chi fa dell'illustrazione la propria professione.
Grazie a Peppo Bianchessi per averci concesso questa intervista, che pubblichiamo orgogliosi:

Riccioli d'oro e i tre orsi, Uovo Nero
Ricciolino, Riccioli d'oro, Cappuccetto Rosso, Giacomino.......molti titoli della casa editrice Uovo Nero portano fieri le tue illustrazioni. Come è nata questa bella collaborazione ?

Attraverso un'amicizia pluriennale con due degli editori (e l'ammirazione reciproca dei rispettivi lavori). Io e Enza Crivelli negli anni abbiamo anche collaborato in molte scuole  producendo diversi lavori interessanti. Fin da prima che nascesse la Casa Editrice sono stato un forte sostenitore di questa idea: la professionalità e la conoscenza di Enza nel campo dell'autismo, per esempio, sarebbe un peccato relegarle a un ristretto gruppo di persone che seguono magari un corso di formazione. Credo che l'aiuto che -come specialista- si può dare direttamente a pochi possa, oltre ad offrire la possibilità ad alcuni ragazzi un accesso a letture che fino a poco tempo fa erano loro precluse, trovare nei libri la giusta diffusione tra genitori, professionisti e insegnanti. E, ancora: per aprire una casa editrice del genere in questo momento bisogna essere un po' strambi. Appartenendo anche io alla razza stramba, non potevamo non collaborare.

Con Enza Crivelli allo stand Uovo Nero, a Bologna
Stai lavorando a qualche progetto in particolare ? Nuovi libri in arrivo ?

Sto lavorando ai progetti che ho presentato a diversi editori durante la Fiera di Bologna e sto preparando una mostra a Lodi il 9 di maggio (con probabilmente un piccolo libro -spero divertente- sulla creatività, sull'arte, l'Ikea e la stupidità -non necessariamente in quest'ordine).

Questo è il tuo anno: vincitore per le copertine Salani, selezionato a Bologna......quanta soddisfazione ?

Tantissima. Spero sia solo l'inizio di una serie positiva ma, dopo la Fiera e l'interesse di alcuni editori, si tratta di concretizzare parecchi progetti e questo richiede pazienza e concentrazione e svariate dita incrociate…

Peppo Bianchessi alla Fiera di Bologna

Ti piace disegnare all'aperto, prendi appunti, oppure hai uno studio e una scrivania?  E dove trovi l'ispirazione  quando non arriva ?

Mi piace disegnare e dipingere ma non sono un pittore en-plein-air. Quando sono in giro le idee le scrivo, piuttosto. A casa lavoro più che altro al computer e, seppure nascosta da tonnellate di disegni, colori e altro penso ci sia pure una scrivania. Mi ricordo che c'era, sì.
Per quanto riguarda l'ispirazione, credo funzioni così: quando le informazioni arrivano al cervello (dagli occhi e da tutti gli altri sensi) dovrebbero seguire un certo percorso. Chi fa un lavoro creativo ha dei punti dove queste informazioni deviano dal loro percorso logico e portano a conclusioni differenti. Per questo spesso gli artisti sembrano un po' disadattati e per la stessa ragione riescono a mostrare spesso cose più interessanti in posti inaspettati: è il concetto di serendipità, quello di trovare tesori dove non ce lo si aspetta.
due titoli di Uovo nero illustrati da Peppo Bianchessi
Edison diceva: "Il genio è per l'1% ispirazione e per il 99% traspirazione" e se dovessi dare degli esercizi per sviluppare quell'1% sarebbero questi:

Non dare niente per scontato.
Impara la differenza tra "Guardare" e "Vedere".
Impara che le storie interessanti si fanno proprio con i "SE", al contrario di quello che dicono. "E se invece…".




Qual è la tua tecnica di illustrazione, e come sei arrivato al tuo stile attuale ?

Penso molto prima e disegno veloce poi, in linea di massima.
Ho sempre vissuto in quel casino che elegantemente alcuni definiscono caos creativo, sono onnivoro, curioso e probabilmente pasticcione. Mi piace sperimentare e mischiare tecniche diverse. Attualmente lavoro unendo disegni a mano libera, pattern e texture che trovo o creo e digitalizzo, poi le mescolo e dipingo al computer. Una volta stampato, se non sono soddisfatto del risultato, intervengo con penne e pennelli veri…
Generalmente non mi piace l'illustrazione generata al computer, io lo uso per "assemblare" e ricercare combinazioni che -se fatte tradizionalmente- richiederebbero un sacco di prove, materiali, carta (e aumenterebbero il casino). Il risultato finale cerco di renderlo il più "caldo" possibile.
Mi è difficile dire come ci sono arrivato: disegnare mi è sempre servito a capire meglio ciò che vedo intorno e il resto è esercizio che si fa per trovare il proprio segno. Il computer, per i motivi che ho spiegato, mi ha aperto diverse possibilità e, quando poi gli editor ti chiedono di cambiare 1000 volte un tuo disegno, per me è utilissimo.

la copertina premiata al Concorso Salani
Che tipo di bambini sei stato ? C'è un libro che ha segnato più di altri la tua infanzia ?

Se il plurale di bambini è un refuso, lo trovo interessante: sì, sono stato un po' di bambini diversi. Direi abbastanza pensoso: da bambino ero vecchissimo e saggio. Poi ero anche Lego-immaginifico. E poi -lo sono ancora, nonostante la mole- abbastanza timido.

Mia nonna austriaca era un libro vivente di storie nordiche (che poi erano quelle dei Grimm ma con nomi più esotici) mio nonno scriveva, mio padre aveva riempito la casa di libri di ogni genere e mia madre ci ha cresciuti (me e i miei fratelli) con la collana "tanti bambini" dell'Einaudi (ripubblicata da Corraini), con i libri di Munari e di Rodari ma se devo pensare ad un libro solo, penso ad uno che un collega americano regalò a mio padre: "Mother Goose" di Charles Addams (Si, quello della famiglia Addams). Una raccolta di filastrocche illustrate con disegni bizzarri, inquietanti, grotteschi ed allo stesso tempo lievi e spiritosi. La famiglia Addams è stato il mio primo esempio di come spesso "i mostri non sono necessariamente i cattivi e i buoni non sono necessariamente quelli che chiamiamo normali".

Poi, tanto per contraddirmi faccio due aggiunte: verso i 12 anni ho ricevuto due libri importanti illustrati da Folon (pubblicate come strenne dall'Olivetti): "La Metamorfosi" di Kafka e "Le Cronache Marziane" di Ray Bradbury.

Nello scaffale della tua libreria non può mancare......

Difficile questa, visto che tendo ad essere un accumulatore compulsivo.
A parte i 3 citati prima, ho tanti libri giapponesi, la maggior parte d'arte.
Tanti vocabolari e dizionari di lingue improbabili e enciclopedie strane. Ci sono un sacco di idee dentro...
Tanti libri con raccolte di simboli, pattern e illustrazioni (Tipo Pepin Press, Logos, Taschen).
Libri di pittura e pittori.
Tanti libri per bambini, di quelli che avevo da piccolo e  di quelli che compro ora con la scusa del lavoro.
Per quanto riguarda la narrativa, credo di essere affezionato alla fantascienza e a chi immagina altri mondi: Tutto Dick, I racconti di Bradbury e Asimov ma anche "L'enciclopedia dei sogni" di Borges e alcuni libri Calvino.
Poi, in ordine sparso, libri che riguardano i giochi, la comunicazione, il linguaggio e la scienza: Quenau, Perec, Watzklawick, Sacks...
da Riccio Lino e le gommolose, Uovo Nero

C'è un libro o una storia che sogni di illustrare, e lo farai prima o poi ?

Sai che non ci ho mai pensato seriamente? In questo momento sto lavorando su Kafka. Mi spaventa e mi affascina inabissarmi in un testo che ho amato: ne ho timore e ne ho troppo rispetto per rischiare di rovinarlo con un'illustrazione che ne limiti l'evocatività… devo davvero fare un grande sforzo per cercare di entrare in ciò che l'autore ha voluto dire a parole (e che forse avrebbe voluto dire con le immagini se avesse saputo o voluto disegnare). Poi potrei decidere di fare tutt'altro, volendo far risaltare un aspetto piuttosto che un altro. Credo che le illustrazioni debbano essere amiche del testo, interagire con lui piuttosto che sopraffarlo o esserne sopraffate come semplici didascalie.
Sogno piuttosto di scrivere un bel libro, di raccontare una bella storia: a costo di andare contro la mia attività principale, ho sempre creduto che la scrittura sia spesso più interessante delle immagini: è più evocativa e lascia spazio all'immaginazione del lettore. Poi ci sono illustratori così bravi che riescono a dare un'immagine tanto potente da renderla inscindibile dalla storia.
Sono due linguaggi che devono giocare, danzare insieme. Spero di riuscirci prima o poi.
uno dei disegni selezionati a Bologna, il taccuino di Kafka
La bellezza e la poesia possono salvare il mondo ?
Dovrei rispondere semplicemente di sì. Credo che lo abbiano già salvato in parecchie occasioni e continuino a farlo, irresponsabili e solitarie.
Perché allora il mondo continua ad essere brutto e poco poetico?

Nell'ultimo secolo un aumento del "rumore di fondo" ha portato a confondere un po' le cose: Si confonde il valore di mercato di un oggetto con il suo valore artistico.
Si confonde la poesia con i poeti. L'estetica con gli estetisti.
Credo si debba partire dalle basi, dall'istruzione, anche della classe dirigente: bisognerebbe aiutare gli "eletti" ad "elevarsi" portandoli in giro a vedere come certi problemi sono stati risolti in modo "sensibile" ed efficace. Se questi sono cresciuti pensando che il giardino coi nanetti sotto casa fosse il massimo, avremo una città piena di fioriere e nanetti.

Continuo a non capire perchè  si debbano circondare i bambini di bellezza e poesia e rinunciarci invece da grandi come se fosse un optional.

Non so se la bellezza e la poesia possano salvare il mondo: credo che però migliorino la vita senza controindicazioni e che aiutino ogni singola persona a dare senso e spessore alla propria esistenza.

mercoledì 10 aprile 2013

il grande libro dei pisolini

Il grande libro dei pisolini, Giovanna Zoboli e Simona Mulazzani, Topipittori 2013
Un libro è fatto di carta e cartone e inchiostro. Avvicinate il naso alle sue pagine: quello è l'odore dell'inchiostro, e della carta. Un libro si tiene in mano e lo si sfoglia. Potete leggerne le parole, guardare i disegni. Potete leggerlo sul divano, seduti composti al tavolo, in bagno.... e soprattutto potete leggerlo a letto prima di dormire, per scivolare dolcemente nei sogni più belli.
Questo libro sarà il vostro cuscino, la vostra coperta, il pigiama più comodo e morbido con cui addormentarsi. Le rime baciate del testo (scritte da Giovanna Zoboli) cullano una lunga schiera di animali nei loro lettini. Ci sono cinque giraffe, sei colombacci, una talpa, un ragno, sette capretti, merli e tapiri....la lista è lunga e potrebbe continuare all'infinito. Tutti fanno la nanna come fanno i bambini.
I disegni di Simona Mulazzani sono i compagni perfetti delle rime e della nanna. Simona illustra le parole con grande tenerezza e con tanti particolari da cercare come in una caccia al tesoro.Guarda: il delfino ha un pigiama a fiori ! E la scimmia...nasconde le banane sotto al piumone !
Tutti gli animali dipinti hanno gli occhietti chiusi e un sorriso beato: siamo certi che stanno facendo bei sogni e anche noi, come loro, ne faremo. Questo rassicura il bambino. Solo un animaletto, tra tutti, ha gli occhi aperti. Sta a voi scoprirlo, leggendo (o potremmo dire sognando) questo Grande Libro dei Pisolini.
QUI  parlano del libro i Topipittori stessi.



Il grande libro dei pisolini, Topipittori
Albo illustrato
Consigliato: dai 2 anni in su

lunedì 8 aprile 2013

la conferenza degli uccelli

La conferenza degli uccelli, Peter Sis, Adelphi 2013
Peter Sis è un illustratore cecoslovacco purtroppo poco conosciuto in Italia: pochissimi dei suoi libri sono stati tradotti per il nostro Paese, benchè abbia vinto moltissimi premi internazionali e illustrato più di 20 libri. Motivo in più per goderci con autentica meraviglia questo capolavoro edito da Adelphi.

 La conferenza degli uccelli è un testo molto antico, del dodicesimo secolo, scritto da un poeta persiano la cui figura è avvolta dal mistero. Il poeta si chiamava Farid ad-Din Attar, sappiamo che studiò teologia e che viaggiò molto nella sua vita. Lo chiamavano il Profumiere, perchè scriveva in una sorta di farmacia dove vendeva anche i profumi. Era un uomo coraggioso che per difendere le proprie idee venne condannato per eresia e spogliato di tutti i suoi beni, e morì durante l'invasione dei mongoli.
Con questo libro veniamo trasportati molto lontani nel luogo e nel tempo, tra profumi di spezie e viaggi avventurosi e coraggiosi.
 La storia raccontata dal poeta persiano ha come protagonista un uccello, un'upupa , che raccoglie intorno a sè tutti gli uccelli e li sprona a cercare un re che sappia dare loro tutte le risposte.
Il re Simurg che vive nella montagna di Kaf saprà certamente fare qualcosa contro l'infelicità e l'anarchia che dominano nel mondo.
Il viaggio per raggiungere il Re è lungo e pericoloso. Molti uccelli hanno paura ed esitano, ma alla fine partono. Deserti, montagne, mari, e sette valli:
La Valle della Ricerca, la Valle dell'Amore, la Valle della Comprensione, la Valle del Distacco, la Valle dell'Unità, la Valle dello Stupore, e infine la Valle della Morte dove "il cuore è fermo e calmo e conserva molti misteri."
Molti uccelli sono morti nel lungo viaggio, altri hanno perso subito la speranza, ma chi ha continuato a volare si trova ora di fronte alla montagna di Kaf.
Dov'è Simurg il re ?


La conferenza degli uccelli, Adelphi
Albo illustrato, pag.160
Consigliato dai 10 anni in su

venerdì 5 aprile 2013

mappe

Mappe, Aleksandra Mizielinska e Daniel Mizielinski, Electakids 2013
"Un atlante per viaggiare tra terre, mari e culture del mondo" 
 Questo libro di grande formato contiene 51 grandi mappe colorate che ci conducono attraverso 42 paesi e 6 continenti. Dettagli e curiosità, voglia di scoprire e di viaggiare, il regalo perfetto per bambini curiosi che fanno un sacco di domande.
Qui sotto, le pagine dedicate al Giappone e agli Stati Uniti per mostrarvi come è interessante questo librone.
In Giappone vedremo: il karaoke, gli origami, la cerimonia del tè, i pesci, il karate, il macaco, le geishe,  il granchio gigante, il ciliegio in fiore (sakura) i bonsai, la soia......
I disegni sono grandi e chiari, uno tira l'altro, è impossibile fermarsi. Conosceremo i cibi tipici, le tradizioni, le città e i personaggi famosi.
il Giappone
 Negli Stati Uniti d'America scopriremo non solo i nomi delle capitali, ma vedremo anche le ragazze pon-pon, il coyote in Arizona, il jazz in Louisiana, Elvis, i popocorn, batman, i nativi americani, i grandi parchi nazionali, gli ufo, e tante altre notizie.
Ogni mappa soddisfa moltissime curiosità e (cosa più importante) ne stimola mille altre, alimentando la voglia di conoscere e scoprire che è alla base dell'intelligenza.
gli Stati uniti d'America

Mappe, Electakids
Albo illustrato
Consigliato: dai 5 anni in su

mercoledì 3 aprile 2013

classifica di marzo

In questa bellissima giornata di sole Marzo piovoso sembra lontano. Noi lo ricordiamo per i bellissimi libri che vi abbiamo consigliato. Ed ecco la classifica dei più venduti:
#1: Storia di una matita e Federico 
#2: New York in pigiamarama e Diario di una schiappa
#3: Il sentiero segreto e Papà tatuato
#4: Nel paese dei mostri selvaggi e Ulisse
#5: Ondine e Illusionologia

martedì 2 aprile 2013

superverme

Superverme, di Julia Donaldson e Alex Scheffler, Emme Edizioni, 2012


Julia Donaldson e Alex Scheffler sono una coppia formidabile, che ci piace da impazzire: Julia ai testi (rigorosamente in rima) e Alex ai pennelli creano una alchimia speciale in grado di catturare l'attenzione anche dei bambini più piccoli e più difficili. Lavorano insieme ormai da venti anni e il loro personaggio più riuscito, il Gruffalo, è famoso in tutto il mondo. Senza dimenticarci della Strega Rossella, di Bigio il Randagio, il Topo Brigante, Zog, Bastoncino......tutti libri perfetti che abbiamo in libreria e che consigliamo ogni giorno ! Oggi ho scelto Superverme e ve lo racconto:

Superverme è un mito per tutti i suoi amici, perchè è astuto e generoso e aiuta sempre tutti: dalle api annoiate per le quali si trasforma in altalena, alla rana che sta per essere schiacciata sotto una ruota. Diventa cintura, scivolo, cappello, Superverme accontenta tutti ed è molto amato.
La Lucertola e il Corvo, brutti e invidiosi, rapiscono Superverme e lo costringono con la magia a cercare per loro sottoterra i tesori nascosti.
Gli amici di Superverme decidono di salvarlo e uniscono le loro forze per sconfiggere i cattivi. Rane, api, cavallette, ragni e lumache, tutte assieme, salvano Superverme:
"Superverme, sei agguerrito,
forte, bello e pure ardito.
Tu che non ci hai mai tradito...
SUPERVERME SEI UN MITO!"
Il vostro bambino è annoiato e non ama leggere ? I libri di Julia Donaldson e Alex Scheffler sono un rimedio sicuro. NESSUNO può resistere alle rime baciate e ai personaggi strampalati !

Superverme, Emme Edizioni
Albo Illustrato
Consigliato: dai 3 anni in su