mercoledì 29 maggio 2013

La mia famiglia e altri disastri

La mia famiglia e altri disastri, Bernard Friot, Il Castoro 2009
Sara e Luca, due dodicenni alle prese con genitori, fratelli, sorelle, amori e ribellioni, perfidi scherzi e paure.
Sono sarcastici questi ragazzi, per non dire cattivi, spiazzanti con le loro verità dette senza filtri. Una serie di racconti brevi: 2 o 3 pagine al massimo, letteralmente folgoranti ed esilaranti. Bernard Friot ha il dono di raccontarci l'adolescenza con freschezza, accompagnato dalle belle illustrazioni a collage di Silvia Bonanni. Ecco un piccolo brano, giusto per vedere l'effetto che fa:

"Ieri la mamma si è messa lo smalto sulle unghie. Ha provato un nuovo colore, rosa argentato. Orrendo. Chiaramente, era proprio il momento in cui dovevamo andare al supermercato. Già non è che fossimo in anticipo. E il suo smalto non asciugava. Allora mi ha chiesto: senti, scriveresti la lista della spesa? Prendi carta e penna che ti detto. Va bene, ho risposto, ma poi non brontolare se ci sono errori di ortografia. Lei ha cominciato: cavoletti di Bruxelles, un chilo e mezzo. Sono diventata verde. Cavoletti di Brixelles, puah ! E magari anche gli spinaci, visto che c'è ! Non ho detto niente. Ho scritto: cioccolato, un chilo e mezzo. In fondo, cominciano tutti e due per c."

Geniale ! Così come Il mio mondo a testa in giù, sempre di Friot, sempre per Il Castoro. Un consiglio: leggetele ad alta voce ad un pubblico tra i 9 e i 12 anni, li conquisterete !


La mia famiglia e altri disastri, Il Castoro
Pagine 108
Consigliato da 10  anni in su

lunedì 27 maggio 2013

Chiamatemi Sandokan !

Chiamatemi Sandokan! , Fabian Negrin, Salani 2011

Fabian Negrin, insuperabile illustratore, in questo libro è anche autore del testo e ideatore di questa bella storia. Due cugini trovano a casa della nonna dei vecchi libri che parlano di Sandokan, il pirata della Malesia ed è subito gioco. 
 Il gioco si intreccia alla realtà, ed ecco che Aldo e la cugina (la Narratrice di cui non conosciamo il nome) diventano Yanez e Sandokan, pronti a morire l'uno per l'altro. In uno splendido sovrapporsi di vero e finzione, di passato e di presente, le avventure di Sandokan si materializzano nel salotto della nonna: palle di cannone, pantere nere come la notte, tronchi colossali di alberi e banani.

 Proprio così, come succede nel gioco: tenere il timone di una vasca da bagno mentre ci si prepara all'arrembaggio !
I due livelli della storia, quello reale e quello del romanzo sono perfettamente visibili in ogni disegno: i due cugini a casa della nonna sono disegnati con pochi tratti di matita, mentre quello che accade nella finzione è perfettamente colorato in ogni minimo dettaglio. I personaggi dei romanzi di Salgari sono vivi, colorati e vibranti più della realtà.
L'amore di Fabian Negrin per i romanzi di Salgari è tutto racchiuso in questo abile accorgimento, in questo libro che è uno splendido omaggio alle storie di avventura di Sandokan.
Perfetto regalo per chi ha amato Salgari, utile regalo per i giovani lettori che ancora non lo conoscono. Per chi si ricorda ancora di quanto era magico giocare a "facciamo che io ero...."

Chiamatemi Sandokan è stato il nostro ultimo spettacolo per questa stagione. Ecco qualche immagine:
urla e canti da pirati
volano i gabbiani sul mare
spiegate le vele...all'arrembaggio !
diventare una tigre della Malesia

Chiamatemi Sandokan! Salani
Albo illustrato, pagine 64
Consigliato dai 7 anni in su

sabato 25 maggio 2013

libro cane, libro gatto

Vi presentiamo una casa editrice appena nata a Reggio Emilia. Si chiama minibombo, parole tonda e divertente che è già una promessa di allegria: "Minibombo è pieno ma non pesante e ronza con leggerezza" (dal loro sito)  "Minibombo è una casa editrice dedicata ai piccoli e ai grandi che leggono con loro".  Minibombo pensa non solo al libro come oggetto cartaceo, ma prepara per ogni volume un minisito dedicato, con giochi e attività ! Un bel modo, divertente e istruttivo per rendere ancora più completa l'esperienza del libro.
QUI e QUI i minisiti del Libro Gatto e del Libro Cane, di cui vi parleremo ora.
 Potremmo definirli libri-gioco, libri in cui la partecipazione del lettore è parte integrante del racconto. Il gatto e il cane disegnati da Silvia Borando e Lorenzo Clerici sono stilizzati ma efficaci, con uno spesso contorno nero e il corpo a tinte piatte. Entrambi inizialmente sonnecchiano, dandoci le spalle. Ma ecco che il testo ci chiede di chiamarli a gran voce per svegliarli, poi di accarezzarli, tirargli una pallina, grattarli sulle orecchie, schiacciare le pulci, dire il comando seduto !
Libri-gioco anche istruttivi, sul tema dell'accudire, libri che scatenano la fantasia, per inventare altri libri domestici. Immaginate un libro Coccodrillo, un libro Tartaruga.....
(il bello dei libri è che non finiscono mai !)

mercoledì 22 maggio 2013

la leggerezza perduta

 La leggerezza perduta, testo di Cristina Bellemo, illustrazioni di Alicia Baladan,
Topipittori 2013
 

C'era una volta un castello appoggiato su una nuvola, e il suo re si chiamava Celeste Centoventitrè.
Successe un fatto gravissimo: il castello era diventato troppo pesante, rischiava addirittura di precipitare a causa di tutte le cose accumulate negli anni. Perciò il re ordinò che ognuno si liberasse di tutto il superfluo gettandolo dalla torre più alta. Ma cosa significa superfluo? Qualcosa che è inutile, e che pesa. Così nei giorni seguenti i più svariati e strambi oggetti presero il volo. Precipitarono anche parolacce, musi, violenze e spade, perché tanto non servono a niente.
Il castello divenne così leggero che dovettero ancorarlo con delle funi ad una nuvola !
E con tutte le cose buttate si inventarono il Museo del Superfluo che venne visitato da moltissime persone, da tutti quelli che volevano sapere "quali sono le cose pesanti e quali sono le cose leggere"
A partire dalla bella copertina con una campitura piatta di un particolare giallo acceso, il libro ci colpisce per le illustrazioni di Alicia Baladan. Alicia cita i grandi affreschi medievali, gli stendardi e gli arazzi. Riempie la pagina di prezioso lapislazzulo e di giallo dorato. Riempie i nostri occhi di piccoli particolari incastonati tra grandi macchie di colore piatto. Cita con disinvoltura prima Escher e poi le macchine di Munari, o viceversa.
Riferimenti preziosi che ritroviamo anche nel testo di Cristina Bellemo: come non pensare alle città invisibili di Calvino ? Nella descrizione del castello "di sassi e mattoni, di torri e bastioni" che galleggia nel cielo, edificato su di una nuvola, pensiamo a una delle città che Marco Polo racconta a Kublai Kan. Il titolo sarebbe allora "le città e la leggerezza" e ci riporterebbe ad una delle Lezioni Americane.
 
Quando un libro per bambini è così denso di significati, quando i vari livelli di lettura, dal più semplice al più complesso si intrecciano senza appesantire il racconto, allora possiamo dire che il libro è perfetto. Perfetto per ogni età, per ogni occasione. Perfetto per affrontare un tema, quello del superfluo, importante e dalle mille sfaccettature. Cosa è inutile, cosa non è strettamente necessario, eppure non riesco a liberarmene ? Si potrà parlare di consumismo, allora, del possedere troppo e del volere tutto. Si parlerà anche di sentimenti, perché sarebbe bello potersi disfare della rabbia e dei musi lunghi: quelli pesano davvero troppo ! 



La leggerezza perduta, Topipittori
Albo illustrato
Consigliato: dai 6 anni in su

lunedì 20 maggio 2013

la bambina, il cuore e la casa

La bambina, il cuore e la casa, Maria Teresa Andruello, Mondadori 2013
copertina di Fabian Negrin
Vincitore del Premio Andersen 2012, “La bambina, il cuore e la casa” è un romanzo malinconico e delicato, centrato sull’amore tra i membri di una famiglia spaccata in due. Tina, la protagonista, è una bimba di 5 anni che vive in città col padre e nonna Herminia. Pedro, il fratello affetto dalla sindrome di Down, sta con la mamma nel quartiere dei Cinquanta Alloggi nella casa più antica e più grande, “l’unica che ha davanti e di fianco un grande spazio verde, un giardino con un prato e due cespugli di perlilla e, al confine con la casa del vicino, una fila di alberi dei rosari”.
 Questo è il regno domenicale di Tina, il paradiso a tempo determinato nel quale la bambina gioca con Pedro e si fa coccolare dalla mamma. Ma la sera purtroppo arriva sempre e quando il papà dice “andiamo” Tina deve abbandonare l’altra metà della famiglia e con essa il suo cuore.
Perché non possiamo stare tutti insieme ? Tina darebbe qualsiasi cosa pur di vivere tutti insieme ma il papà, spinto dagli impegni lavorativi, deve tornare in città e non concede a sua figlia che la felicità di una domenica. Fino a quando, un giorno di fine estate.....  



La bambina, il cuore e la casa, Mondadori
Pagine 112
Consigliato da 8 anni in su

martedì 14 maggio 2013

la grande fabbrica delle parole


Come scegliere un libro per farlo diventare una lettura, uno spettacolo, un laboratorio ? Noi seguiamo l'istinto, leggiamo un libro e nella nostra testa cominciano ad apparire delle immagini. Potremmo fare una scenografia così, oppure vestirci così, e pensa che bello poi disegnare così insieme ai bambini !
Così, insomma, come una specie di colpo di fulmine tra noi e il libro, ci vediamo con lui nel futuro a fare tante cose insieme.
Il libro La grande fabbrica delle parole, edito da Terre di Mezzo ci è piaciuto subito: una storia semplice ma così profonda e ricca di spunti. In un mondo immaginario in cui le parole si pagano a caro prezzo, c'è chi le vende, chi le butta, chi le conserva. Il protagonista di questa storia vorrebbe avere delle parole d'amore per dichiararsi alla bella Cecile. Ma le parole d'amore costano troppo e deve accontentarsi di ciliegia, polvere, seggiola. C'è però un'altra parola che tiene in serbo per una occasione speciale: la parola è ancora.
Qui di seguito, alcune immagini tratte dall'interpretazione del libro da parte di Nicola, alias Rico Pignatta, ovvero Teatroallosso. E poi il laboratorio con i bambini.
Grazie a tutti voi che avete partecipato numerosi !




sabato 11 maggio 2013

orrido Henry

Orrido Henry, di Francesca Simon, illustrazioni di Tony Ross, Salani 2013
Orrido Henry è un pestifero bambino di otto anni, protagonista dei quattro episodi del libro.
Che Henry fosse orrido lo dicevano tutti, persino il suo orsacchiotto.
Suo fratello minore Pietro è il “perfettino” di famiglia e l’orgoglio di mamma e papà. Per questo Henry, nel primo capitolo, decide di invertire i ruoli e indossare i suoi panni con un risultato inaspettatamente divertente per lui.
Nell' episodio successivo, durante le lezioni di danza di madame Frenesia Tutù Henry ne combina di tutti i colori sperando che i genitori, colti per sfinimento, si rassegnino a mandarlo a lezione di karate.
Federica Ortica, compagna di giochi e scherzi, non è meno orrida di lui e, anzi, gli dà man forte nel prendere in giro e escludere dai giochi il piccolo Pietro.
Anche in vacanza, in un campeggio malandato e sfornito, ogni pretesto è buono per lamentarsi e comportarsi ancora peggio del solito.
Un libro divertente e perfido, ricco di immagini del grande Tony Ross e con gli adesivi, per non scordarsi dell’orridezza che c’è dentro ogni bimbo !


Orrido Henry, Salani
pagine 95
Consigliato dai 7 anni in su

mercoledì 8 maggio 2013

io sono blop

Io sono blop, di Hervé Tullet, Electa Kids, 2013
Sapete tutti cos'è un BLOP ? Io, sinceramente, prima che Hervé Tullet me lo rivelasse, ne ero del tutto all'oscuro. Ma cominciamo col conoscere l'autore, Hervé, appunto. Un signore francese spettinato ma dall'aria simpatica. L'età è quella di un genitore prossimo alla pensione, ma Hervè in pensione non ci andrà mai, visto che lui per lavoro GIOCA e fa giocare. Potrei fargli quello che io ritengo il più bel complimento per un artista: é matto.
Matto buono, matto giusto, come posso spiegarvelo ? 
Prendete uno dei suoi libri, uno a caso, e lo capirete da soli. Oggi vi racconto di Blop perchè è appena uscito, ma c'è l'imbarazzo della scelta e se verrete in libreria ve li mostrerò tutti : pasticci e colori, il gioco delle vermidita, il gioco di andiamo, il gioco delle differenze, turlututù, ecc. ecc.......
BLOP ci colpisce subito per la forma del libro, che assume la forma di un oggetto strano, impossibile da ricondurre a una qualche noiosa forma geometrica da problema di scuola (e già solo per questo possiamo dire di esserne innamorati). Sfogliamo le pagine e capiamo che BLOP è questa cosa dalla forma a quadrifoglio. Blop è un esserino con un carattere scatenato, direi. Non sta mai fermo e noi lo inseguiamo di pagina in pagina: si moltiplica, cresce, si traveste, ha amici, è al mare, poi in città, sale, scende, si ammala, si rompe, si veste elegante.....quante cose può fare BLOP !
Non lasciatevi ingannare dall'apparente semplicità di questo libro: le forme astratte sono immediatamente percepite e capite dai bambini, soprattutto i più piccoli. Lo ameranno immediatamente e voi sarete anche un po' gelosi perchè i "grandi" non potranno mai capire BLOP come farà un bambino. Non ci credete ? Provate, prima di voi Bruno Munari e Leo Lionni l'avevano già capito.
Ma loro "grandi" non lo erano mai diventati.
(laddove "grandi" è inteso nell'accezione data dal Piccolo Principe)


Io sono Blop, ElectaKids
albo illustrato
Consigliato: dai 2 anni in su

lunedì 6 maggio 2013

il grande gioco

Il grande gioco, David Almond, Salani 2013
la bellissima copertina opera di Fabian Negrin
(Avvertimento: questa recensione sarà un elogio sperticato dell'Autore e di ogni cosa lui scriva, pensi o dica. Le recensioni, si sa, riflettono il gusto di chi le scrive e io per David Almond ho un debole da quando mi ha strappato il cuore con Skelling per poi farmi morire di paura con Argilla.)
Un buon libro per ragazzi, a mio avviso, deve coinvolgere, appassionare, ma anche farci aprire gli occhi e spingerci un passo più avanti. Con i libri di David Almond i ragazzi fanno un passo verso la letteratura da adulti in maniera consapevole.

Con il grande gioco  David Almond torna ad un pubblico più maturo accompagnandolo nelle paure e nelle prove che si devono superare per entrare nell'età adulta.
Il protagonista di tredici anni, Kit, torna nella città dei nonni a vivere con la famiglia. La storia comincia in autunno nella ex città mineraria di Stoneygate. Si raccontano storie strane provenienti dai chilometri di gallerie che scavano il terreno su cui gli abitanti, tutti ex minatori, vivono.
Come ogni adolescente anche Kit è attratto e impaurito dalle storie oscure di fantasmi e come lui John, così scontroso e violento ma anche affascinante. Poi c'è Allie, amica fedele ma egocentrica che sogna di diventare attrice da grande, la parte solare di questa storia a tratti oscura.
Kit e John si somigliano molto anche se non potrebbero essere più diversi. Luccicaseta e tutti i piccoli bambini morti nei secoli estraendo il carbone appaiono solo a loro e questo è un patto che li lega anche a distanza. Le gallerie e le caverne del sottosuolo si erano scavate nelle loro menti, e negli occhi del nonno di Kit che lentamente perde la memoria. 
L'atmosfera è scura e carica di tensione per tutto il libro, costruito davvero molto bene, con un gusto ed una maturità che di rado si riscontrano nella letteratura per ragazzi.
Il finale, ovviamente, è pieno di speranza e di luce, perchè bisogna superare delle prove per diventare adulti, c'è la primavera in fondo al più lungo inverno, e perchè "io non devo essere sempre come sono, e neanche il mondo dev'essere sempre come è. Lo si può cambiare."



Il grande gioco, Salani
Pagine 208
Consigliato dai 13 anni in su

QUI la recensione de "Il bambino che si arrampicò fino alla luna" dai toni assai più leggeri e che infatti mi sentivo di consigliare già dai 7-8 anni.

giovedì 2 maggio 2013

classifica di Aprile

I libri più venduti nella nostra libreria nel mese appena trascorso. Aprile ha visto uscire delle belle novità che abbiamo subito apprezzato e condiviso con voi.
#1: Notturno, ricettario dei sogni, di Isol, edizione Logos,
lo abbiamo recensito QUI
#2: Mappe, Electa Kids,
lo abbiamo recensito QUI
#3 : Il grande libro dei pisolini, Zoboli e Mulazzani, edizione Topipittori,
lo abbiamo recensito QUI
#4: gli aerei di carta della Djeco
Me, mum & mystery, di Lucia Vaccarino, Fabbri Editore