martedì 14 maggio 2013

la grande fabbrica delle parole


Come scegliere un libro per farlo diventare una lettura, uno spettacolo, un laboratorio ? Noi seguiamo l'istinto, leggiamo un libro e nella nostra testa cominciano ad apparire delle immagini. Potremmo fare una scenografia così, oppure vestirci così, e pensa che bello poi disegnare così insieme ai bambini !
Così, insomma, come una specie di colpo di fulmine tra noi e il libro, ci vediamo con lui nel futuro a fare tante cose insieme.
Il libro La grande fabbrica delle parole, edito da Terre di Mezzo ci è piaciuto subito: una storia semplice ma così profonda e ricca di spunti. In un mondo immaginario in cui le parole si pagano a caro prezzo, c'è chi le vende, chi le butta, chi le conserva. Il protagonista di questa storia vorrebbe avere delle parole d'amore per dichiararsi alla bella Cecile. Ma le parole d'amore costano troppo e deve accontentarsi di ciliegia, polvere, seggiola. C'è però un'altra parola che tiene in serbo per una occasione speciale: la parola è ancora.
Qui di seguito, alcune immagini tratte dall'interpretazione del libro da parte di Nicola, alias Rico Pignatta, ovvero Teatroallosso. E poi il laboratorio con i bambini.
Grazie a tutti voi che avete partecipato numerosi !




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