mercoledì 22 maggio 2013

la leggerezza perduta

 La leggerezza perduta, testo di Cristina Bellemo, illustrazioni di Alicia Baladan,
Topipittori 2013
 

C'era una volta un castello appoggiato su una nuvola, e il suo re si chiamava Celeste Centoventitrè.
Successe un fatto gravissimo: il castello era diventato troppo pesante, rischiava addirittura di precipitare a causa di tutte le cose accumulate negli anni. Perciò il re ordinò che ognuno si liberasse di tutto il superfluo gettandolo dalla torre più alta. Ma cosa significa superfluo? Qualcosa che è inutile, e che pesa. Così nei giorni seguenti i più svariati e strambi oggetti presero il volo. Precipitarono anche parolacce, musi, violenze e spade, perché tanto non servono a niente.
Il castello divenne così leggero che dovettero ancorarlo con delle funi ad una nuvola !
E con tutte le cose buttate si inventarono il Museo del Superfluo che venne visitato da moltissime persone, da tutti quelli che volevano sapere "quali sono le cose pesanti e quali sono le cose leggere"
A partire dalla bella copertina con una campitura piatta di un particolare giallo acceso, il libro ci colpisce per le illustrazioni di Alicia Baladan. Alicia cita i grandi affreschi medievali, gli stendardi e gli arazzi. Riempie la pagina di prezioso lapislazzulo e di giallo dorato. Riempie i nostri occhi di piccoli particolari incastonati tra grandi macchie di colore piatto. Cita con disinvoltura prima Escher e poi le macchine di Munari, o viceversa.
Riferimenti preziosi che ritroviamo anche nel testo di Cristina Bellemo: come non pensare alle città invisibili di Calvino ? Nella descrizione del castello "di sassi e mattoni, di torri e bastioni" che galleggia nel cielo, edificato su di una nuvola, pensiamo a una delle città che Marco Polo racconta a Kublai Kan. Il titolo sarebbe allora "le città e la leggerezza" e ci riporterebbe ad una delle Lezioni Americane.
 
Quando un libro per bambini è così denso di significati, quando i vari livelli di lettura, dal più semplice al più complesso si intrecciano senza appesantire il racconto, allora possiamo dire che il libro è perfetto. Perfetto per ogni età, per ogni occasione. Perfetto per affrontare un tema, quello del superfluo, importante e dalle mille sfaccettature. Cosa è inutile, cosa non è strettamente necessario, eppure non riesco a liberarmene ? Si potrà parlare di consumismo, allora, del possedere troppo e del volere tutto. Si parlerà anche di sentimenti, perché sarebbe bello potersi disfare della rabbia e dei musi lunghi: quelli pesano davvero troppo ! 



La leggerezza perduta, Topipittori
Albo illustrato
Consigliato: dai 6 anni in su

Nessun commento:

Posta un commento