martedì 30 luglio 2013

libri senza parole #2

Chiuso per ferie, Maja Celija, Topipittori 2006
Questo libro senza parole ha nella prima pagina una nota molto importante che qui vi riporto: "Confidando nell'acume dei suoi piccoli lettori, l'autore non ha ritenuto necessario tradurre in parole questa storia, affidata al solo potere delle immagini. nel caso i genitori dei lettori incontrino difficoltà di comprensione, suggerisce senz'altro ai bambini di raccontare loro, pagina per pagina, i fatti straordinari che vi accadono."
Vi racconto cosa succede in questo straordinario libro? Si, ma non posso svelarvi tutto. Anche perché il bello di un libro tutto di figure è che cambia per ogni lettore. Proprio così, ognuno di voi troverà nel libro particolari e storie da raccontare, come per magia.
Dunque, una famiglia parte per le vacanze, lo vediamo dalla valigia rossa, la macchina con il baule aperto, la penombra della casa dove tutte le finestre sono già state chiuse. Le finestre non ci sono nel disegno, ma io vedo la penombra e allora mi immagino tutta la casa. Hai spento il gas ? E le chiavi le hai tu ? Posso anche immaginarmi i dialoghi, e il libro prende vita, e suoni.
Bene, possiamo partire allora. Click, la porta è chiusa. Silenzio e penombra.
Ma poi, cosa succede ? Le persone ritratte nelle foto racchiuse da piccole cornici ecco che si muovono ed escono, accendono anche la luce spingendo l'interruttore. E poi? Scopritelo voi: il libro è senza parole, ma è pieno di sorprese !
Se volete leggere un punto di vista divertente QUI il libro letto da Nico, il figlio dell'illustratrice Alicia Baladan (di cui, invece, QUI)



Chiuso per ferie, Topipittori
Albo illustrato
Consigliato dai 3 anni in su

Vedi QUI il primo post dedicato ai libri senza parole.

venerdì 26 luglio 2013

il re del castello

Il re del castello, Adrien Albert, J. T. Misérazzi, Babalibri 2012
 
 Quando si è bambini cosa c'è di più bello che fare un castello con la sabbia? Con calma, paletta e secchiello, dei rametti sulle torri più alte, come bandiere sventolanti. Poi la mamma ci chiama e ci porta con sé a fare il bagno nel mare. Ed ecco che al nostro ritorno il castello è abitato da piccoli invasori: una famiglia di lumache e un granchio !
Un bel libro di pochi colori, quelli dell'estate: il giallo della sabbia e l'azzurro del mare e del cielo. L'estate è fatta di piccole grandi avventure che riempiono di gioia, come costruire un castello di sabbia ed esserne il re. Ma chi è il vero re del castello ? Emilio che lo costruisce, gli animaletti che lo conquistano o forse l'onda dispettosa che travolge tutto ?
Questo libro, a mio parere, sarebbe stato bello (forse più bello) anche senza parole, perché i disegni da soli bastano a raccontare la storia: semplice e divertente, dal ritmo lento come le estati più spensierate. Senza trascurarne il significato più profondo: l'imprevedibilità della natura e il precario equilibrio che ci fa sentire qualche volta come un fragile castello di sabbia e qualche volta come un re.



Il re del castello, Babalibri
Albo illustrato
Consigliato dai 4 anni

martedì 23 luglio 2013

intervista incantata #10

Rossana Bossù, torinese, una passione per gli asinelli, è una cara amica illustratrice che abbiamo il piacere di intervistare, aspettando il giorno in cui verrà a trovarci in libreria per disegnare con noi e tutti i bambini che vorranno partecipare. 
il primo libro di Rossana, edito da Lineadaria

“Se un bruco e una giraffa” è il tuo libro che abbiamo in libreria. Com’è nato, quali emozioni hai usato per illustrare un testo intimo e poetico, molto evocativo?
Il libro è nato dalla collaborazione con Lisa Di sabato che è autrice del testo.Un libro che parla di crescita, di cambiamento attraverso l’incontro di due animali molto diversi tra loro. Ho tentato di avvicinarmi al punto di vista sia della giraffa sia del bruco.
I due animali hanno preso vita, la giraffa fin da subito ha acquisito una vena poetica mentre il bruco ha mantenuto un tono più scanzonato fino a quando, al culmine della trasformazione, raggiunge la bellezza, la leggerezza effimera della farfalla.
Per realizzare le illustrazioni ho pensato ai miei pomeriggi estivi di bambina che osservava la natura e ho provato a riprodurli sedendomi nel bosco in silenzio per diventare piano piano parte di esso, acquisendone i movimenti, i fruscii, i sussurri. Ho pensato a quanto mi sarebbe piaciuto volare su una foglia o correre tra i soffioni e le erbe dei prati.
Il fatto che uno dei due animali sia la giraffa, tipico animale africano, credo abbia influito alla creazione delle illustrazioni permettendomi di esprimere il mio amore per l’Africa, culminato in un viaggio fatto tempo fa che è stato per me un’esperienza proprio di crescita e trasformazione. 


La tua tecnica d’illustrazione qual è? E come ci sei arrivata?
La mia tecnica si basa principalmente sull’acrilico. Spesso uso una base di pastelli a cera su cui stendo l’acrilico. Mi piace lavorare per strati. Stendere il colore, poi fissarlo, dare un altro strato e poi “grattarlo” via con la carta vetro.
Non uso colori piatti, il mio colore è formato da più colori che s’intravedono attraverso gli strati, da più tonalità dello stesso colore. Di solito poi intervengo con le matite colorare e la grafite direttamente sull’acrilico. Il tutto acquisisce una certa corposità, rotondità ma la matita mi permette di scendere nel dettaglio. Sono arrivata a questo tipo di tecnica per gradi, sperimentando e seguendo i consigli di grandi illustratori e insegnanti di cui ho avuto la fortuna di frequentare i corsi.

Che tipo di bambina sei stata, quale libro ha segnato la tua infanzia?
Sono stata una bambina timida che amava giocare da sola. Il mio gioco preferito era immaginare di poter vivere immersa nella natura in perfetta simbiosi con gli animali vivendo di bacche e radici.
Sono sempre stata affascinata dai boschi, dagli alberi, dagli animali. Mi piaceva stare ore seduta in giardino a guardare le formiche al lavoro nel formicaio o studiare i ragni tessere le loro ragnatele. Ho avuto la fortuna di vivere in un paese vicino alle montagne e di condividere tempo e spazio con la vita contadina dei miei nonni materni. 
Mi piaceva leggere di tutto da Salgari a Emil e Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren ma c’è un libro in particolare, che ho ancora, e che ricordo come un’avventura fantastica con protagonisti una bambina e tanti animali, Codaditopo di Carola Prosperi illustrato da Antonio Maria Nardi.
Un libro, o più libri, immancabili nella tua libreria?
Ricordo un episodio avvenuto tempo fa quando frequentavo la scuola superiore. Ero sull’autobus e stavo leggendo La montagna incantata di Thomas Mann, non ero particolarmente attratta dal libro, lo leggevo perché era un compito scolastico. Ad un certo punto mi si è avvicinato un uomo, giovane, vestito in modo particolare, molto dandy. Mi ha detto che il libro in questione e Moby Dick di Herman Melville erano i due libri che lui avrebbe salvato dalla fine del mondo.
Quell’episodio mi è rimasto impresso e spesso mi sono chiesta quali libri avrei salvato io dalla fine del mondo.
La tua domanda è molto più semplice ma è difficile lo stesso fare una scelta.
Direi Il giardino dei Finzi Contini di Giorgio Bassani, Il dio delle piccole cose di Arundhati Roy, Donne dagli occhi grandi di Àngeles Mastretta e anche il ciclo di Benjamin Malaussène di Daniel Pennac


Che storia sogni di illustrare, prima o poi?
Vorrei illustrare un progetto che ho in mente da tempo ma che ancora non ho scritto, che non sono ancora riuscita ad esternare dandogli una forma. Una storia di balene ma anche di uomini, un connubio che credo possibile. Non è molto originale ma mi piacerebbe anche illustrare Cappuccetto rosso nella versione di Perrault ma è già stato illustrato talmente tante volte e da tanti illustratori che non so se riuscirei a creare qualcosa di veramente nuovo. Magari prima o poi ci proverò.


La bellezza e la poesia possono salvare il mondo?
Difficile dirlo con sicurezza. Mi piace pensare che sia così.
Guardando la natura pura che ancora ci circonda viene da pensare di sì. Sono convinta che la bellezza e la poesia possano essere gli ingredienti base per contrastare l’inarrestabile sciatteria mentale e morale che pervade i nostri tempi. Io cerco, nel mio piccolo, di fare la mia parte.



venerdì 19 luglio 2013

il piccolo nicolas

Il piccolo Nicolas e la sua banda, di Renè Goscinny
con i disegni di Jean-Jacques Sempé, Donzelli 2013
Il piccolo Nicolas è un personaggio molto famoso in Francia, le sue storie edite per la prima volta nel 1960 hanno avuto un immediato successo che perdura fino ad oggi. Per la prima volta il mondo veniva narrato dal punto di vista di un bambino...e che bambino ! Simpatico e vivace, attorniato dai suoi amici, Nicolas racconta le sue avventura con leggerezza e spontaneità.
Ogni episodio, come in questo volume (il quarto della serie) è narrato in prima persona, con il punto di vista e l’espressione stilistica propria di un bambino della scuola elementare. Clotaire, Agnan, Rufus....una banda di bambini irresistibili e sgrammaticati !
Alle parole di Nicolas e del suo gruppetto di scalmanati sono affiancati i disegni di Jean-Jacques Sempé , illustre disegnatore francese, creatore di  questi ragazzini terribili che, a cinquant’anni dalla loro comparsa, fanno ancora parte dell’immaginario collettivo. 
Frutto dell’incontro tra due mostri sacri dell’umorismo francese (Sempé e lo sceneggiatore/scrittore padre di Asterix, René Goscinny), Nicolas, Rufus, Alceste, Eudes e rispettivi maestra e genitori animano la lettura di questo classico divertente non solo per bambini.



Il piccolo Nicolas e la sua banda, Donzelli
Pagine 125
Consigliato: dagli 8 anni in su

martedì 16 luglio 2013

cosa leggo in vacanza ? (seconda parte)

Ancora qualche consiglio per le vostre letture estive, c'è l'imbarazzo della scelta!
Le storie della buonanotte più belle e strampalate mai scritte ! In una imperdibile raccolta, dai 5 anni
Scoprire come superare le proprie paure, per amanti dei gatti dai 9 anni
L'estate dei tredici anni e tutto quello che gli gira intorno...per lettori di 13 anni !
 Un classico: il mare e il coraggio, dai 6 anni





venerdì 12 luglio 2013

cosa leggo in vacanza? (prima parte)

Cosa leggo in vacanza ? Questo è un bel dilemma, ci sono così tanti libri che vi guardano dallo scaffale e sperano di partire con voi per le vacanze ! Ecco allora qualche consiglio, saltando qua e là tra generi ed età ! Passate in libreria a trovarci, troverete il vostro libro perfetto per l'estate.

Wonder, per i ragazzi dai 14 anni in su, ci insegna a vedere oltre le apparenze.
La serie di gialli divertenti, perfetti per le bimbe sveglie dagli 8 anni in su
Leggere è facile con i disegni che ci spiegano le parole ! Dai 4 anni, per leggere insieme.
Imparare a contare in fondo al mare, dai 2 anni !





martedì 9 luglio 2013

intervista incantata #9


INTERVISTA A FLORENCE FAVAL – EDITIONS DU DROMADAIRE
Grazie alla nostra preziosa Vittoria Parrinello per questa intervista
Un immagine della Bottega del Tintoretto dove Florence lavora e tiene corsi insieme ad altri artisti

Le Éditions du Dromadaire sono una casa editrice di libri per l’infanzia, fondata nel 2000 a Venezia dagli artisti Florence Faval e Pierre Hornain, autori delle immagini e dei testi di questi originali progetti d’arte per i più piccoli.
Incontro Florence Faval nel suo atelier in Barbaria de le Tole, nel sestiere Castello di Venezia, e tra libri fatti a mano, stampe e sculture mi racconta la storia di questa piccola e unica casa editrice.
Com’è nata l’idea di una casa editrice di libri per l’infanzia?
Sia io che Pierre provenivamo dal mondo dell’arte, per diversi anni abbiamo collaborato realizzando libri d’artista dei quali lui scriveva i testi e io creavo le immagini. Erano tutti libri rigorosamente fatti a mano, le parti scritte stampate con caratteri mobili, le incisioni originali, a tiratura limitata di dieci o quindici copie.
Nel 2000 ci è venuta l’idea di rivolgere le nostre creazioni ai bambini,alzando la tiratura ma mantenendo la qualità della stampa, continuando ad utilizzare carte pregiate, aggiungendo inserti fatti a mano per personalizzare ogni copia.
Il primo libro che abbiamo pubblicato è stato I piedi sulla terra e il secondo L’universo, che è tuttora in catalogo ed è uno dei titoli più apprezzati. (una poetica e colorata storia della creazione nella quale l’universo sorride ai bambini che lo guardano…) Purtoppo Pierre è scomparso nel 2007 e ho attraversato un periodo molto difficile. Ho continuato con la casa editrice, pubblicando alcuni libri con testi suoi e illustrazioni mie, altri successivi interamente creati da me.
Ho lanciato i libri fisarmonica, i libri che diventano quadri una volta letti, (come L’albero felice e Un futuro per i fiori) che hanno diverse possibilità di lettura.


Da dove viene il nome della casa editrice? Come mai la scelta del dromedario?

Per due motivi. In primo luogo perché il dromedario è l’animale resistente per eccellenza, che sa sopravvivere anche in tempi duri grazie alle sue scorte. Così il compito dell’editore, (e del libraio n.d.r.) che fa del proprio lavoro una missione e una passione. Siamo una casa editrice che lavora da sola, senza l’intermediario della distribuzione per poterci permettere la rarità del libro, la qualità, senza dover sovraprodurre.
Inoltre io sono nata in Svizzera ma cresciuta a Casablanca, il dromedario mi ricorda alle immagini della mia infanzia, alla magia del Marocco.

Quali sono le tecniche che preferisci?

Io nasco scultrice e incisore, Pierre poeta e incisore. Le tecniche che abbiamo utilizzato sono l’incisione, la xilografia, acquaforte;  combinando  tutte queste tecniche, attraverso il montaggio di immagini diverse giustapposte per creare illustrazioni molto particolari.
In molti dei libri c’è un dettaglio fatto a mano, di solito un inserto o una copertina, per mostrare al bambino la matericità della tecnica, lo spessore del segno e della carta. Queste tecniche le insegno anche ai bambini in laboratori ed atelier dove possono sperimentare il procedimento dal disegno fino alla stampa al torchio.


 A quale sei più affezionata tra i libri che avete pubblicato?

Di solito all’ultimo uscito. In questo momento a Flaconeta, la cuoca-maga protagonista dell’ultima storia. Infatti vorrei portare avanti questo personaggio e ho in cantiere altri titoli, l’idea di creare una piccola collana…

Qual è invece il libro che ha segnato la tua infanzia?

Me ne vengono in mente due: Pollianna e Heidi. Soprattutto Pollianna, mi ricordo che mi colpì molto il gioco della felicità, che il padre le aveva insegnato in occasione di un regalo sgradito: riuscire a trovare sempre almeno una cosa bella e felice nella propria vita e concentrarsi su quella.
Un gioco che è un grande insegnamento e mi ha accompagnato per tutta la vita.

















 










 



Bellezza e Poesia salveranno il mondo?

Se il mondo può essere salvato, penso proprio di si! Non attraverso un cambiamento improvviso, ma portando significato e sfumature alla vita di tutti i giorni, anche per le persone che non capiscono o non cercano l’arte, ma inevitabilmente le loro vite sono arricchite dalla bellezza.


giovedì 4 luglio 2013

Dark Lord

Dark Lord le origini, di Jamie Thomson, Salani 2013


Cosa succederebbe se Dark Lord, oscuro signore delle tenebre potente e feroce, venisse letteralmente catapultato sulla Terra nel corpo di un ragazzino tredicenne?
Trovato a terra da due agenti di polizia, portato all'ospedale e curato, Dark Lord si rende conto di aver perso tutti i suoi poteri magici e che gli umani non solo non lo temono, ma lo ritengono un ragazzino fissato con i videogiochi e un po' matto.
Le persone pensano di Dark che sia un bambino che per qualche trauma è in preda al delirio, un chiaro caso di disordine dissociativo. Mentre Dark ragiona tra sé "per il potere dei nove inferni, troverò un modo per spezzare la maledizione e ritornare alla mia terra, ammantato di forza e armato di formidabili stregonerie, come mai se ne sono viste al mondo ! Rimpiangeranno il giorno in cui si sono messi sulla mia strada  ". Queste due voci (gli umani e Dark)che si intrecciano rendono la lettura esilarante e surreale. La situazione si complica quando viene dato in affido ad una famiglia e deve addirittura andare a scuola ! 
L'essenza maligna riuscirà a far tornare la sua risata malefica ? La Candida Belva lo troverà ? Tranquilli, non c'è niente di cui aver paura, ma tanto da divertirsi !



Dark Lord
pagine 318
Consigliato : dai 10 anni in su

lunedì 1 luglio 2013

classifica di Giugno

I libri più venduti, nella nostra libreria, nel mese di Giugno.

#1 : il diario di Violetta
#2: me, mum & mystery
#3 : i libri dei perchè, di Gianni Rodari
#4 : i libri di Top Model
#5: Ti regalo la luna, Gribaudo editore