lunedì 27 gennaio 2014

il piccolo burattinaio di Varsavia

Il piccolo burattinaio di Varsavia, di Eva Weaver (illustrazioni di Piero Macola) Mondadori 2013
 Questa è la storia di un cappotto nero di lana, con sei bottoni. Un vecchio sarto lo aveva confezionato su misura per il nonno, un uomo buono e adorato. Era il 1938, l'ultimo anno di libertà per Varsavia. A quel punto il cappotto cominciò a cambiare: moltissime tasche di varie dimensioni vennero ricavate al suo interno, nascoste. Una tasca piccola all'altezza del cuore per nascondere l'orologio, una più grande per mettere qualche foto, e poi piccole tasche all'interno di grandi tasche. Un labirinto fitto di ricordi, pertugi collegati, vicoli ciechi. Questo cappotto speciale era incredibilmente pesante per Mika quando a 14 anni lo indossò alla morte del nonno.
 "..e mentre frugavo con le mani in quel labirinto di tasche, posai le dita su un gran numero di tesori: una pipa di legno, un paio d'occhiali, un libricino di poesie". Un piccolo violino, ritagli di stoffa, lettere d'amore per la nonna, caramelle appiccicose. Il cappotto prosegue la sua storia sulle spalle del piccolo Mika, mentre intorno il mondo precipita: l'occupazione dei tedeschi, il ghetto, la fame e la paura.
Poi Mika quasi per caso diventa un burattinaio: costruisce un principe, un re, un coccodrillo, una scimmietta....piccoli personaggi che anima per allietare le lunghe ore di solitudine nel ghetto.
 Nascosti nelle tasche del cappotto i burattini portano la gioia ai bambini dell'orfanotrofio, intrattengono per serate intere i soldati tedeschi (povero Mika, che paura e che coraggio ha avuto). Il cappotto diventa teatro, diventa culla e nascondiglio per portare in salvo tanti piccoli bambini fuori dal ghetto. Inseparabili: Mika, il cappotto e i burattini.
Una storia splendida e commovente, che insegna il coraggio e la forza di credere nel giusto.




Il piccolo burattinaio di Varsavia, Mondadori 2013
Pagine 380
Consigliato dai 14 anni in su

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