venerdì 3 ottobre 2014

il Festival visto da noi

Come sapete, siamo stati piacevolmente occupati come libreria del Festival Altrestorie nella nostra città. Dal nostro banchetto in Piazza Duomo godevamo di un punto di vista privilegiato!

il Festival visto dalla libreria!
Numerosi laboratori e incontri si sono susseguiti dal 25 al 27 settembre, anche grazie ad un cielo azzurro e una piacevole temperatura  quasi estiva.
uno degli incontri in Piazza
il capolavoro di una partecipante ai laboratori
Uno degli incontri ci ha colpito particolarmente: quello con Aidan Chambers, scrittore inglese tradotto e amato in tutto il mondo. Aidan ci ha divertito e affascinato con il racconto della sua infanzia, ovvero come è diventato un lettore e poi uno scrittore.
Destinato come tutti gli uomini della sua famiglia a lavorare in una miniera di carbone (Aidan è nato nel 1934) comincia  a frequentare la scuola con scarsi risultati, tanto che a 7 anni ancora non sa leggere. Poi a 9 anni, costretto in ospedale dalla scarlattina, riceve in dono un libro, Worzel Gunnidge (la storia di uno spaventapasseri). Nella foto qui in basso vedete Aidan che ci mostra l'illustrazione di quel libro che gli ha cambiato la vita. Nel disegno la ragazza sta mangiando un dolce: cosa sarà mai? Aidan comincia a leggere il libri per scoprirlo, perché è un ragazzino sveglio che vuole saperne di più sulle ragazze e anche sul cibo.
Aidan Chambers, umorismo e intelligenza!
Ebbene, quel libro verrà letto ben 13 volte. Da lì arriverà la scoperta della biblioteca pubblica e poi l'incontro più importante: l'edizione Penguin di Sons and lovers, di D.H. Lawrence che lo farà diventare uno scrittore. Il protagonista di questo libro è il figlio di un minatore che riesce a sfuggire al suo destino...per la prima volta Aidan incontra un libro che parla di lui. "Quando ho finito il libro ho pensato: potevo scriverlo io. E poi ho pensato: perché no ? Così sono diventato uno scrittore."
Gek Tessaro all'opera
 Come gran finale del Festival non poteva mancare uno spettacolo che lasciasse a bocca aperta grandi e piccini. Gek Tessaro come un direttore d'orchestra ha diretto magistralmente colori, musica e parole.
 Noi ci siamo divertiti, e voi?



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