domenica 18 gennaio 2015

l'isola dei libri perduti

Annalisa Strada, L'isola dei libri perduti, Einaudi Ragazzi 2014

"Questo testo è dedicato a tutte le libraie (ma anche ai librai), ai bibliotecari, ai promotori della lettura, ai lettori ad alta voce e, dunque, a tutti quelli che conoscono la differenza tra conservare la cenere e e ravvivare la fiamma"
 
Con questa dedica che ci ha fatto arrossire e inorgoglire pensando che il nostro è il lavoro più bello che ci potesse capitare, Annalisa Strada ci ha già conquistati.
Poi comincia il libro e sentiamo che dovrebbero leggerlo tutti, a partire dalle scuole. Leggete le prime pagine e capirete come vanno scritte davvero le descrizioni. Che si tratti di definire  un luogo o dipingere ai nostri occhi di lettore il volto e l'anima di un protagonista. Ecco, così si fa.
Vi devo raccontare la storia? C'è un'isola di nome Thia, robusta e minacciosa. C'è una bibioteca nascosta, con libri antichi sfuggiti dalla distruzione. C'è un gruppo di ragazzi coraggiosi e curiosi che diventeranno grandi prendendo decisioni senza voltarsi indietro.

"...continuiamo a vedere la superficie delle cose, non le cose come stanno. Quei libri non ci indicavano di imitare Leonardo o altri. Come abbiamo fatto a non capirlo!? Ci dicevano di guardare oltre, di andare in una direzione nuova! Ci incoraggiavano a seguire chi, non soddisfatto della terra, ha pensato di viaggiare in cielo! Siamo sempre stati chiusi nel labirinto delle nostre paure. Non dobbiamo scappare, non dobbiamo nasconderci, non abbiamo bisogno di percorsi segreti o marchingegni complicati. Dobbiamo solo essere noi stessi..."


L'isola dei libri perduti, Einaudi
Pagine 180
Consigliato da 11 anni in su

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